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Itinerari di Sicilia: Palermo…posti da non perdere!
16 febbraio 2015
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Itinerari di Sicilia: Palermo…posti da non perdere!

 

Come molte città siciliane, anche Palermo, nel corso dei secoli, ha visto la presenza di molte dominazioni straniere che hanno lasciato, per successive stratificazioni, tracce più o meno significative del loro passaggio.

La città è ricchissima di luoghi che meriterebbero di essere visti ma, per una vacanza di pochi giorni, sarebbe dispersivo voler visitare tutto. Proponiamo dunque di far conoscenza della città tramite alcuni percorsi tematici che consentiranno comunque di leggere la sua storia attraverso le principali rilevanze architettonici e cogliere meglio lo spirito dei luoghi.

duomo palermo

Il centro storico della Palermo odierna ha cominciato a prendere forma durante la dominazione araba (831-1072 d.C.) del cui Emirato Palermo fu la capitale.

La successiva conquista Normanna, che confermò Palermo come capitale del nascente Regno di Sicilia, mentre distrusse quasi del tutto l’originaria architettura araba, ne inglobò alcuni caratteri in quella originalissima e unica espressione artistica che va sotto il nome di architettura arabo-normanna (sec. XII-XIII). Già solo per questo Palermo e alcuni siti dei suoi dintorni, meritano una visita.

Per conoscere dunque questo aspetto della città si può partire, al margine del centro storico, dal Palazzo dei Normanni, con la splendida Cappella palatina e gli appartamenti reali, per proseguire con la vicina chiesa di s. Giovanni degli Eremiti dalle caratteristiche cupolette rosse e la sontuosa Cattedrale.

Spostandosi verso il centro vero e proprio, nei pressi dei ‘Quattro canti’, all’incrocio fra via Vittorio Emanuele e via Maqueda, dietro la cinquecentesca Fontana di piazza Pretoria, si possono ammirare i mosaici di Santa Maria dell’Ammiraglio, detta la Martorana, con l’adiacente chiesa di s. Cataldo.

Più discosti dal centro si trovano gli edifici civili della Zisa e della Cuba, verso ovest e verso sud, le chiese di s. Giovanni dei lebbrosi e di s. Spirito, detta anche chiesa del Vespro.

Uscendo dalla città verso l’entroterra, completano questo percorso i mosaici del duomo di Monreale, con il Chiostro e la parte esterna delle absidi, mentre, uscendo in direzione di Messina, si andrà ad ammirare il duomo di Cefalù, senza dimenticare di visitare il Museo Mandralisca.

Tuttavia, la configurazione complessiva della città è indubbiamente quella barocca, come è andata definendosi fra i sec. XVI-XVIII, nel corso della dominazione spagnola.